giovedì 21 febbraio 2019

GRAZIE TERRA ! Il "pianeta abitabile" perfetto: gli ingredienti per far nascere la magia della vita!





























Premessa

Avete mai realizzato quanto dobbiamo essere grati all'atmosfera perché ci consente di vivere le nostre vite sulla Terra?
Si danno per scontate spesso tante cose che noi abbiamo gratis su questo meraviglioso pianeta.
Provo a dare un'idea delle tante variabili in gioco:



- Possiamo camminare, correre, saltare, fare sport perché la gravità della nostra Terra non ci schiaccia né ci fa galleggiare nell'aria...







- Possiamo godere della nostra straordinaria atmosfera perché in milioni di anni i vulcani, le alghe e poi le piante ci hanno preparato un ambiente idoneo alla vita umana ed animale...






- Possiamo respirare perché siamo immersi in un oceano di aria, e in questo oceano il primo strato, la troposfera, consente la vita e la straordinaria biodiversità...






- Possiamo non morire istantaneamente bruciati o congelati perché la fascia dell'ozono mantiene la temperatura ottimale costante consentendo l'effetto serra e l'albedo...






- Possiamo vivere sani perché la fascia dell'ozono e la ionosfera filtrano e assorbono i raggi per noi dannosi, parte di quelli ultravioletti ma anche i raggi x e gamma (cosiddetti raggi cosmici)....







- Possiamo godere di spettacolari fenomeni atmosferici come le Aurore senza essere uccisi dalle devastanti particelle del vento solare, che vengono infatti incanalate verso i poli all'interno del pianeta...









- Possiamo guardare di giorno il cielo e di notte le stelle, senza timore di ammalarci in modo repentino e fatale a causa del vento solare ("brezza" killer per cui non esiste crema solare che tenga), che viene per nostra fortuna deviato ed incanalato verso i Poli come su corsie di un'autostrada cosmica dalla magnetosfera terrestre... 





...o a causa della pioggia incessante di raggi cosmici, raggi gamma e raggi x che tentano di farsi strada 24 ore al giorno ma vengono filtrati e dispersi in larga parte dall'alta atmosfera









- Possiamo sfruttare le telecomunicazioni e radiocomunicazioni sempre grazie alla ionosfera che fa rimbalzare il suono verso la superficie...







- Possiamo non venire estinti grazie alla presenza del pianeta Giove che fa da filtro agli asteroidi potenzialmente minacciosi e grazie agli strati atmosferici che provvedono a disintegrare o quantomeno ridurre di dimensioni la maggior parte dei meteoriti che cadono sulla Terra...








Alcuni ringraziamenti d'obbligo



Un GRAZIE al nostro pianeta, la Terra
- Perché essendo vivo consente di mantenere tutti i meccanismi idrogeologici geofisici ed atmosferici, per proseguire la sua evoluzione costante e la possibilità di vita sulla superficie (è solo l'Uomo che deve imparare a convivere nel rispetto dell'ambiente e dei cicli naturali, senza prevaricare o sprecare risorse)




Un GRAZIE alla Luna
- Possiamo inoltre contare sulla perfetta per noi inclinazione dell'asse terrestre e velocità di rotazione, che consente la diffusione di luce e calore su tutto il pianeta, l'alternarsi di giorno e notte, delle stagioni, grazie alla presenza della straordinaria Luna. 
Grazie  alla sua "vicinanza", essa esercita un’attrazione gravitazionale non trascurabile su tutti i punti della superficie terrestre, di conseguenza Terra e Luna si muovono come un sistema unico 
e si influenzano reciprocamente




Un GRAZIE alla Via Lattea
- Possiamo volare relativamente "tranquilli" nello Spazio, seguendo in orbita a spirale, insieme agli altri pianeti del Sistema Solare, la nostra stella, il Sole, ad una adeguata cosmica distanza dal centro della nostra galassia, che è sede di ambienti tempestosi e troppo estremi per poter pensare di sopravvivere come pianeta




Un GRAZIE alla benedetta cosmica lontananza dei Giganti Cosmici
-  Possiamo infatti continuare a vivere sul nostro meraviglioso pianeta, pur con comportamenti spesso del tutto irrispettosi, indegni ed egoistici, grazie al fatto che nessuno di questi Giganti Cosmici, Buco Nero o Quasar o Supernova o Stella di Neutroni/Pulsar o Lampo Gamma (Gamma Ray Burst), si trova a meno di centinaia o addirittura solo decine di Anni Luce da noi. In ogni caso, anche se molto lontani nel tempo e nelle distanze, ne siamo influenzati perché tutto lo Spazio in ogni direzione ne viene perturbato, quindi anche noi tramite le onde gravitazionali



Infine, un GRAZIE alle Supernovae
- in definitiva, se esistiamo, dobbiamo ringraziare soprattutto loro, perché noi siamo "Polvere di Stelle" e gli elementi di cui siamo costituiti vengono proprio da lì









In questo post si accenna al discorso dell' "acqua liquida in superficie", condizione fondamentale per favorire la nascita ed il mantenimento di forme di vita extraterrestri, ma chiaramente ci si riferisce alle condizioni favorevoli per la "vita" per come noi la conosciamo sulla Terra, dove l'acqua liquida è essenziale per tutte le forme di vita conosciute.

L’acqua allo stato liquido, e quindi così abbondante e facilmente fruibile, necessita per esistere di un equilibrio delicatissimo:
- un pianeta solido
- di massa relativamente piccola
- con una atmosfera particolare
- posto ad una distanza dalle sorgenti di energia tale da permettergli di non diventare in poco tempo né un mondo arroventato come Mercurio o Venere né ghiacciato come Plutone





Ok, ma nello spazio? Come funziona?

Ragazzi, Signori, bisogna studiare, essere curiosi e pronti ad imparare!!!
...e c'è sempre da studiare, non si finisce mai, e questo è infinitamente stimolante.
Stimolato da un collega, mi sono messo ad approfondire il discorso dell'acqua liquida nello spazio, e ho potuto capire che l'argomento è piuttosto complesso, siamo nel campo della fisica, e richiede intenso studio per essere ben compreso. Non sono un fisico né un esperto, ma ho la capacità e la possibilità di studiare e tradurre la complessità in una sintesi più comprensibile.


Innanzitutto, i 3  stati della materia:
La materia è costituita da atomi. Lo stato fisico della materia dipende da come sono disposte le particelle nello spazio, dalle forze coinvolte e dalla mobilità delle particelle
- Solido: le strutture dei solidi possono essere descritte in modo semplice perché le particelle (atomi, ioni o molecole) sono vicine fra loro e si trovano in una disposizione ordinata; inoltre le forze coesive sono alte e la mobilità molto bassa.
- Gas: le molecole di un gas in condizioni normali sono lontane e possono essere considerate indipendenti l’una dall’altra; inoltre le forze coesive assenti e la mobilità altissima.
- Lo stato liquido: dei 3 stati della materia è il più difficile da descrivere. Nei liquidi, infatti, le particelle interagiscono fra loro come in un solido, ma senza un particolare ordine nella disposizione spaziale; inoltre le forze coesive sono deboli e la mobilità alta.


                     solido                      liquido                       gas



Ora la sintesi, seguite che non è complicato:


- la molecola d'acqua, come è noto, è formata da 2 atomi di Idrogeno 
1 di Ossigeno,
ma questi 2 elementi hanno provenienza diversa.
L'Idrogeno è l'elemento più diffuso nel Cosmo e viene dal Big Bang all'alba dei tempi.
L'Ossigeno, invece, assieme a tanti altri elementi, è stato sintetizzato nelle stelle (nucleosintesi) e poi "sparato" nel Cosmo attraverso la loro morte come Supernovae.
Tutti gli elementi quindi prodotti continuano ad essere disponibili e riciclati nelle nebulose e nei gas interstellari, per la nascita di nuove stelle in un ciclo continuo.
- essendo i 2 elementi H e O ben attivi chimicamente, le condizioni perché si possano legare insieme e formare la molecola di Acqua si verificano abbastanza frequentemente.

- L'acqua è quindi diffusissima in tutto il Cosmo.
E' ovunque!


...acqua sulle comete, acqua nella polvere cosmica, acqua sugli asteroidi, acqua persino sulla Luna…fino alle più distanti e fredde nubi interstellari della nostra Galassia...







ATTENZIONE però, concetto fondamentale




L'acqua "nello spazio" esiste soltanto in forma solida (ghiaccio) o gassosa (vapore acqueo), mai liquida!
Essa "nel vuoto" non può esistere allo stato liquido. 

La maggior parte dell’acqua nello spazio è presente sotto forma di vapore o di ghiaccio nei grani di polvere interstellare.
Questo perché le condizioni di pressione e temperatura non lo consentono, la densità estremamente bassa dello spazio interstellare (estrema "rarefazione" già vista in altri post e nell'etichetta corrispondente) previene la formazione di acqua allo stato liquido.


Affascinante visualizzare l'esperimento fisico nel quale, se si lascia un pezzo di ghiaccio esposto al vuoto spaziale approssimativamente nell’orbita terrestre, inizierà a sublimare fino a svanire.

L'immagine a fianco serve solo per mostrare il processo della "sublimazione", cioè il passaggio diretto da solido a gas. Non siamo nel vuoto, quello è "ghiaccio secco" cioé anidride carbonica CO2 a -78° C, che sublima a contatto con l'aria a temperatura ambiente.




- L’acqua quindi nel nostro Sistema Solare è presente soprattutto nella forma di ghiaccio, mista ad altri ghiacci di altri elementi o molecole

Quindi, quando sentite parlare di 
"Acqua nello Spazio", 
ricordatevi di intenderla come ghiaccio 
oppure vapore cioè gas.



Nei pianeti dove è stato riscontrato ghiaccio (prendete ad esempio la calotta polare di Marte oppure la foto qui sopra con un ghiacciaio all'interno del pianeta rosso), può anche significare che se è presente ghiaccio sulla superficie, è possibile che appena sotto la superficie (quindi non a contatto diretto col vuoto) si nasconda acqua allo stato liquido. Per questo motivo anche il ghiaccio visibile in superficie, di per sé notizia già notevole, diventa ancora più stimolante.






Bene, prendiamo ora un pianeta e facciamo una breve analisi delle condizioni che consentono o impediscono/minacciano lo svilupparsi della vita, così come noi la conosciamo.


film d'animazione Wall-e dove una sonda antropomorfa
viene inviata su una Terra ormai radioattiva da anni
in cerca di segni di vita 

Favoriscono lo sviluppo della vita
su di un pianeta 

- Massa sufficiente:
affinché un pianeta possa avere acqua liquida in superficie, deve avere una massa sufficiente per creare una gravità che consenta di trattenere l'acqua allo stato liquido.

- Natura rocciosa
nei pianeti gassosi esistono pressioni e temperature estreme che non favoriscono la vita

- Distanza adeguata dalla Stella madre
per consentirgli la corretta quantità di energia termica e luminosa

- Atmosfera e Temperatura:
effetto serra e albedo (quest'ultima indica il potere riflettente di una superficie: in pratica la riflessione della luce da parte del pianeta, nuovamente verso l'atmosfera e lo spazio) sono i fattori che determinano il riscaldamento e il raffreddamento di un pianeta. Essi sono direttamente influenzati dall'atmosfera, che è la responsabile principale per regolarne la temperatura
(post l'atmosfera terrestre 1/4 visione generale2/4 bassa atmosfera3/4 alta atmosfera).

- Orbita:
l'orbita della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare è pressoché circolare, e questo permette alla temperatura media di rimanere stabile (nel senso di non avere escursioni termiche drastiche).
Nel caso degli esopianeti, l'orbita è generalmente nota, tuttavia molti dei pianeti scoperti sembrano avere orbite eccentriche, che talvolta li porta a "entrare" e "uscire" dalla zona abitabile durante la rivoluzione attorno alla stella madre, e questo chiaramente rappresenta un problema.

Meccanismi di Difesa
un pianeta può richiedere un meccanismo di difesa contro gli effetti dannosi che arrivano dallo spaziola Terra ad esempio ha una combinazione di difese costituita da atmosfera (pensate ai meteoriti che si disintegrano o almeno si riducono di dimensioni prima di raggiungere terra, all'assorbimento e filtraggio dei raggi cosmici e della parte dannosa dei raggi solari nella ozonosfera e ionosfera), magnetosfera (pensate all'incanalamento del vento solare) e cicli geologici e geofisici che le permettono di mantenere acqua liquida in superficie.

Guardia del corpo contro gli Asteroidi
non dimentichiamo anche questo altro fattore importante che riguarda la difesa di un pianeta dal pericolo costituito dal bombardamento di asteroidi provenienti dallo spazio circostante (per un'idea su quote e orbite post 4/4 - Viaggio attraverso l'atmosfera).
La Terra ha un grande difensore al suo fianco, il pianeta Gioveche con la sua enorme massa fa da filtro assorbendo la maggior parte degli asteroidi che potrebbero risultare una minaccia per il nostro pianeta. Un pianeta della zona circumstellare abitabile deve quindi avere nelle sue vicinanze un pianeta gassoso di grandi dimensioni che possa eseguire lo stesso compito fondamentale impedendo al pianeta di subire effetti catastrofici derivanti dalla caduta di corpi meteorici dallo spazio, come spesso molti documentari in televisione ci hanno dimostrato.





Quali sono le minacce alla vita
cioè alla possibilità di trattenere acqua liquida in superficie


- Le radiazioni e le variazioni di luminosità della stella (il nostro Sole ad esempio) possono influenzare la capacità dei pianeti all'interno della zona abitabile di trattenere l'acqua in superficie.

Venere e Marte ad esempio possono aver sperimentato una perdita significativa e piuttosto rapida delle acque superficiali.

Il vento stellare / raggi cosmici (post Aurore spettacolari) possono contribuire alla perdita della pressione necessaria per mantenere l'acqua allo stato liquido
la fotolisi (scissione di legami chimici per azione della luce) può convertire l'acqua dell'atmosfera in gas leggeri

I 2 effetti potrebbero combinarsi e rimuovere completamente qualsiasi idrosfera da un pianeta.


la radiazione elettromagnetica (post Big Bang) emessa dalle stelle madri può essere pericolosa per la vita sulla superficie di pianeti nella zona abitabile (nel caso delle nane rosse, sono spesso soggette a brillamenti improvvisi che possono avere effetti particolarmente dannosi, ed è infatti oggetto di continua ricerca e dibattito l'abitabilità dei sistemi planetari delle Nane rosse)


- meteoriti e asteroidi




Piccola Nota: badate bene, "nemici" come Vento Solare e Raggi Cosmici, possono avere anche una funzione "amica", ad esempio quella di collaborare alla ionizzazione molecolare in alta atmosfera (la ionizzazione fa perdere agli atomi tutti gli elettroni) ed alla formazione delle nubi, influenzando notevolmente il clima del nostro pianeta.



Ora vediamo quale potrebbe essere la posizione ottimale di questo pianeta all'interno del suo sistema solare. 

La Zona Abitabile Circumstellare o 
CHZ


(Circumstellar Habitable Zone) è il termine scientifico per indicare la regione intorno ad una stella ove è teoricamente possibile per un pianeta mantenere acqua liquida sulla sua superficie, così da favorire la nascita ed il mantenimento di forme di vita extraterrestri.

Le distanze e dimensioni a fianco non sono ovviamente in scala, conta solo la posizione di ogni pianeta.


Chiaramente ci si riferisce alle condizioni favorevoli per la vita per come noi la conosciamo sulla Terra, dove l'acqua liquida è essenziale per tutte le forme di vita conosciute; quindi i pianeti in grado di avere acqua liquida in superficie sono considerati tra i più favorevoli per ospitare vita extraterrestre.

Questa teoria per molti scienziati appare però lacunosa e discutibile perché, a detta loro,  forme di vita extraterrestri potrebbero essersi sviluppate in presenza di altri componenti liquidi diversi dall'acqua, come l'ammoniaca o il metano

A questo proposito considerate che in questi ultimi anni è stato scoperto che negli abissi oceanici, a chilometri di profondità, dove si trovano fumarole che immettono costantemente un ambiente assolutamente tossico per noi umani e dove non arriva la luce, in questo ambiente che secondo le teorie degli scienziati è del tutto inospitale per qualsiasi forma di vita come noi la conosciamo, tuttavia vivono intere colonie sia di vegetali sia di animali, con pressioni incredibili, temperature proibitive ed un acqua profondamente tossica; questo fa dedurre che forse il criterio che solo con l'acqua liquida ci può essere vita, e solo con la luce di una stella, questo criterio non sia assoluto.



Chemiosintesi batterica


Su Lune o Pianeti dove si suppone possano esistere oceano interni sotto la superficie, potrebbe esistere vita micro-organica, un po' come vita organica esiste sulla Terra in luoghi insospettati e assolutamente inospitali per l'uomo; nelle profondità dell'oceano Atlantico, a circa 2.100 metri, nei pressi delle sorgenti idrotermali chiamate fumarole nere ("Black smoker", immagine qui a fianco), alimentate da energia geotermica. Qui sono state scoperte negli anni '70 intere colonie di vermi-tubo giganti, vongole, crostacei, mitili e diverse altre creature.

Queste creature prosperano nonostante la mancanza di luce solare e costituiscono una catena alimentare del tutto indipendente, la cui base è un batterio che ricava energia dall'ossidazione di sostanze chimiche reattive, come l'idrogeno e l'acido solfidrico, che provengono dall'interno della Terra e vengono espulse dalle profondità alla incredibile temperatura di circa 400 gradi, ma l'acqua non bolle a causa della temperatura dell'oceano a quelle profondità e dell'enorme pressione

Questo processo è chiamato chemiosintesi batterica e ha rivoluzionato lo studio della biologia rivelando che l'esistenza della vita richiede solamente acqua ed energia, e non dipende necessariamente dal Sole. Ha aperto inoltre numerose strade all'astrobiologia espandendo notevolmente il numero di possibili habitat extraterrestri.


Spirografi sottomarini con pesce blennius e granchi.



Con 2 km e mezzo di Oceano Atlantico sulla testa, granchi e pesci blennius, pallidi come fantasmi, vanno alla ricerca di cibo in mezzo a vermi tubicoli rosso-sangue, che necessitano di ossigeno per vivere.







Torniamo alla CHZ


La zona circumstellare abitabile (o Ecosfera) è una sfera immaginaria che circonda una stella: nello spazio delimitato da questa sfera, qualunque pianeta terrestre potrebbe essere in grado di mantenere la presenza di acqua liquida.







La distanza da una stella alla quale un pianeta potrebbe sostenere forme di vita può essere calcolata conoscendo la dimensione e la luminosità della stella stessa.

Allo stesso modo, la distanza della zona abitabile dipende dalla dimensione e dalla temperatura della stessa stella, come si può chiaramente vedere nelle 2 immagini seguenti.

Qui la CHZ è paragonata in base al tipo di temperatura, dalla stella più calda azzurra in alto, a quella più fredda rossa in basso, con in mezzo una stella simile al nostro Sole.

Qui a fianco invece abbiamo un paragone della distanza della CHZ in base alla dimensione dell'astro.

Più la stella è grande, più la zona abitabile si allontanata.















Zona Abitabile del Sistema Solare
ampiezza


Le stime più recenti della zona abitabile del Sistema Solare, basate su diversi modelli scientifici, ampliano la fascia di Kasting (che veniva collocata da 0,95 a 1,37 UA dal Sole) ponendo questa zona tra 0,73 e 3,0 UA (post distanze) con la Terra situata vicino al suo bordo interno.

E' difficile stabilire esattamente dove si colloca la zona abitabile di un sistema stellare, a causa di una serie di fattori. Per capire di che si tratta si valutano queste 4 situazioni:



l'afelio del pianeta Venere (cos'è l'afelio di un pianeta? Siccome l'orbita del pianeta attorno al Sole è ellittica, il punto dove il pianeta è più lontano dal Sole è detto afelio, quello dove è più vicino perielio)
l'orbita della Luna
il pianeta Marte
il pianeta nano Cerere


Non basta trovarsi all'interno della zona abitabile per essere automaticamente potenzialmente abitabili: infatti ciò che determina la potenziale abitabilità in questo caso sono le diverse pressioni atmosferiche di questi pianeti.

- nel caso di Venere, la pressione atmosferica è troppo elevata, e un effetto serra estremamente alto determina un grande innalzamento della temperatura superficiale
- nel caso di Marte invece, la pressione atmosferica è troppo bassa, di conseguenza l'atmosfera e l'acqua si sono in gran parte disperse nello spazio
la Luna e Cerere non hanno atmosfera, quindi l'acqua liquida non può esistere su questi mondi

La maggior parte delle stime sono calcolate prendendo come riferimento la Terra, la sua massa e la sua costituzione atmosferica, ma un pianeta con un'atmosfera più densa di quella della Terra (perché più massiccio), come ad esempio Gliese 667 Cd o Gliese 581 d, in orbita nella zona abitabile estesa, potrebbe teoricamente avere acqua allo stato liquido in superficie.




Ora invece vediamo quale potrebbe essere la posizione ottimale di questo sistema stellare all'interno della propria galassia. 



La Zona Galattica Abitabile o 
GHZ 

Nell'immagine soprastante, 
la scritta verde recita "Sì (è anche la zona del Sole)"
la rossa "No. Anche per le poche stelle di pop. I, alta densità di stelle e incontri ravvicinati destabilizzano le orbite planetarie. Frequenti esplosioni Supernovae."
la scritta gialla "Difficile, materia rarefatta, scarsità di elementi pesanti"

La Galactic Habitable Zone stabilisce la posizione di un sistema planetario all'interno di una galassia perché possa sviluppare forme di vita.
I sistemi stellari favorevoli alla vita devono trovarsi abbastanza "vicino" al centro galattico, dove si concentrano alti livelli di elementi pesanti, grazie ai quali possono originarsi pianeti rocciosi ma soprattutto la formazione di numerose molecole organiche. 

Nota: quando si usa, come in questo caso, il termine "vicino", è meglio chiarire che si parla di distanze cosmiche, inconcepibili per noi. 
Il senso è che il sistema stellare non può trovarsi troppo vicino al centro della galassia perché là vi sono zone turbolente di formazione stellare dove non sarebbe possibile la vita a causa di temperature, pressioni ed eventi cosmici disastrosi; né può trovarsi troppo lontano poiché verrebbero a mancare gli elementi di cui si diceva prima.



Nella nostra galassia (post la Via Lattea), la zona galattica abitabile è, al momento, considerata estendersi ad una distanza di
circa 25.000 anni luce
(8 kiloparsecpost distanze) dal centro galattico, contenente stelle con un'età compresa tra i 4 e gli 8 miliardi di anni.

Altre galassie, di composizione differente, possono avere una zona galattica abitabile più vasta o più ristretta, o non averla del tutto.










Per concludere, parliamo un momento di un

"Goldilocks planet"

pianeta Goldilocks (talvolta tradotto in italiano "Pianeta Riccioli d'oro").
E' un pianeta situato nella zona abitabile di una stella o di un sistema stellare (CHZ), con caratteristiche tali da lasciar supporre l'esistenza di acqua liquida sulla sua superficie.



Il nome deriva dalla fiaba per bambini "Riccioli d'oro e i tre orsi", dove una bambina sceglie sempre da gruppi di 3 elementi la via di mezzo, quella "giusta", ignorando gli estremi - grande o piccolo, caldo o freddo, etc - (lasciamo poi perdere il dettaglio che questa bimba fosse parecchio dispettosa...)

Allo stesso modo della fiaba, un Goldilocks planet è un pianeta che non è né troppo vicino né troppo lontano da una stella per escludere la presenza di acqua liquida sulla sua superficie, elemento fondamentale per la presenza di vita così come gli esseri umani la concepiscono.

Come dire in sostanza che è nella fascia corretta perché si possa presumere che possa avere acqua limpida sulla sua superficie.

Il termine viene spesso utilizzato in particolar modo per i pianeti con dimensioni simili a quelle della Terra, tuttavia, anche i giganti gassosi, non adatti alla vita, possono essere chiamati pianeti Goldilocks, anche perché potrebbero essere dotati di esolune di dimensioni terrestri, adatte ad ospitare la vita.


Il miglior esempio di Goldilocks planet è la Terra stessa.



Si parla invece di "abitabilità planetaria" quando i pianeti interessati hanno certe similitudini con la Terra e sono pianeti rocciosi (post 3/4 alta atmosfera parte finale).

Sono state scoperte decine di pianeti nella zona abitabile, anche se la maggior parte di essi sembrano significativamente più grandi della Terra; probabilmente ciò è dovuto al fatto che date le grandi distanze coinvolte, è più facile rilevare pianeti di maggiori dimensioni.


Si stima che nella Via Lattea esistano almeno 500 milioni di pianeti all'interno della zona abitabile.


Spero che abbiate gradito il nostro piccolo viaggio, ci vediamo al prossimo post.


Link utili:
https://www.slideshare.net/liviagiacomini/stage-astrofisica-2010-6-popolazioni-stellari-mbadiali
http://scienz1.blogspot.com/2011/03/acqua-nelluniverso.html
https://elearning.uniroma1.it/pluginfile.php/91115/mod_resource/content/1/7.Stato_Solido_Liquido.pdf
http://www.unitreaugusta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=410:il-sistema-terra-luna-lezione-della-profssa-maria-romano&catid=61:astronomia&Itemid=216



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