sabato 16 maggio 2015

AstroSamantha: tributo alla prima astronauta italiana






















Manca ormai poco, l'avventura scientifica della nostra astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale ISS che orbita a circa 430 km di altezza intorno alla Terra (post 4/4 viaggio nell'atmosfera) è arrivata allo sprint finale, anche se il termine della missione è stato spostato di un mese quindi metà giugno. Mi sembra il minimo dedicare a lei questo post, un piccolo modesto contributo di un piccolo neonato blog, dalla sua regione natale, il Trentino.

Ciao Samantha, l'idea è quella di una galleria di foto che rappresenta come ci vedi tu e ovviamente gli altri tuoi colleghi astronauti da lassù. Ma le foto sono solo le tue, per esigenza di....spazio.

Quindi Samantha, tu che rappresenti tutti noi (e credo che molti di noi vorrebbero tanto, almeno per una volta, sentire e vivere l'esperienza di cosa si prova ad essere lassù), grazie, per il tuo lavoro, la tua preparazione, la tua forza.

Prima di iniziare con la galleria di foto, un rapido ma completo curriculum della nostra Samantha:

                                                                                                                                Samantha Cristoforetti ha conseguito il diploma di Liceo Scientifico nel 2001, si è laureata all'Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania, con un master in ingegneria. Ha frequentato la scuola nazionale superiore di aeronautica e dello spazio in Francia, come parte degli studi (scambio programma Erasmus) e per dieci mesi l'Università Mendeleev delle Tecnologie Chimiche, a Mosca, in Russia, dove ha condotto delle ricerche per la sua tesi di laurea.
Ha inoltre portato a termine un diploma di scienze aeronautiche all'Univesità Federico II di Napoli, Italia, nel 2005.                                                                                                    
Ha frequentato l'Accademia di dell'Aeronautica Italiana, diplomandosi nel 2005. Durante la sua permanenza all'Accademia ha prestato servizio come "class leader" e le è stata assegnata la Spada d'Onore per il miglior raggiungimento accademico.
Dal 2005 al 2006 è stata alla Sheppard Air Force Base in Texas, negli Stati Uniti.
Nel 2007 a Galatina, Italia, ha completato l'addestramento ‘Introduction to Fighter Fundamentals’.
Nel 2008 a Foggia, Italia, ha seguito l'addestramento operazionale di conversione per il velivolo di attacco da guerra AM-X.                                                                                    
Samantha è diventata pilota da guerra dopo aver completato l'addestramento della Euro-NATO Joint Jet Pilot.
E' Capitano dell'Aeronautica Italiana. Ha accumulato più di 500 ore di volo su sei tipi di aerei militari, compresi gli SF-260, T-37, T-38, MB-339A, MB-339CD, AM-X.           Ha ricevuto il titolo di volo di ‘Best Wingman’ durante l'addestramento con il T-38.            
Assunta dall'ESA nel settembre 2009, nel novembre 2010 ha completato con successo l'addestramento base degli astronauti.                                                                                  
Nel 2011 è stata assegnata all’addestramento come Reserve Astronaut e ha quindi completato l’allenamento ai sistemi della ISS, quello per le EVA (le “passeggiate spaziali”) e ha frequentato corsi riguardanti la navicella Soyuz, per il “sedile di sinistra”, ovvero il ruolo di primo ingegnere di volo.                                                                        
A luglio 2012 è stata assegnata alla missione Futura dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il cui lancio con la navicella Soyuz è avvenuto il 23 novembre 2014 dal cosmodromo di Baikonour, Kazakistan, insieme agli astronauti Terry Virts (NASA) e Anton Shkaplerov (Roscosmos). Si tratta della seconda missione di lunga durata dell’ASI sulla Stazione Spaziale Internazionale, ottava missione di lunga durata per un astronauta ESA.                                                                                  

Ora vediamo la base spaziale o più correttamente la International Space Station, in breve la ISSStazione Spaziale Internazionale, la casa dei nostri astronauti per missioni di settimane o mesi (per un'idea della quota ed orbita e per maggiori informazioni post 4/4 - Viaggio attraverso l'atmosfera).



























Spazi spesso molto stretti, sistemi informatici complessi e procedure e protocolli da seguire scrupolosamente.

Nella Cupola, oltre che fare foto, si compiono anche operazioni delicate e complesse quali
aggancio o sgancio di navette e satelliti con il braccio meccanico.








































Suggestiva immagine del cosiddetto modulo Cupola che ha consentito agli astronauti di effettuare degli splendidi scatti, alcuni dei quali presenti in questo post. Questo modulo è stato realizzato da un team di industrie italiane supervisionato da AleniaSpazio ed è stato lanciato nel 2010. Come vedete nella foto, ogni finestra, compreso l'oblò centrale, è dotata di 'coperchio', tipo uno 'scuretto' spaziale che serve per protezione ed oscuramento totale.









Le bellissime foto che tra poco vedrete sono state scattate qui, nella cupola, 'galleggiando'. Però, che spettacolo!
















Il gruppo di colleghi astronauti, team con Samantha.




Di sicuro in questi 7 mesi Samantha non ha avuto tempo per annoiarsi, dovendosi occupare di circa 200 esperimenti scientifici. Per avere una dettagliata descrizione vi metto alla fine un link utile.

Di seguito foto e testi che riporto sopra la foto, per i nostri numerosi amici visitatori stranieri.

Un'aurora boreale vista dallo spazio.























Isole Bahamas viste dalla ISS























Il riflesso del Sole sull'oceano nei pressi della Baja California























Bruxelles e Rotterdam di notte viste dalla ISS
















Il Canale della Manica di notte visto dalla ISS























La costa del Mozambico di notte vista dalla ISS























Il Gange visto dalla ISS























Il Golfo di Saint Malo visto dalla ISS























Il Golfo Persico nella zona del Qatar visto dalla ISS























Houston visto dalla ISS























L'isola di Lanzarote vista dalla ISS























L'isola Tiburon in Messico vista dalla ISS























L'Italia nordorientale di notte vista dalla ISS























L'Italia nordoccidentale di notte vista dalla ISS
























L'Italia settentrionale vista dalla ISS























L'Italia settentrionale di notte vista dalla ISS






















Il lago Kariba tra Zambia e Zimbabwe visto dalla ISS























Una regione del Messico vista dalla ISS























Il Parco di Yosemite visto dalla ISS



























Tra i panorami particolari che spesso gli astronauti hanno la fortuna di poter vedere da lassù, ecco qualche immagine, un accenno.

Il riflesso della Luna sul mare visto dalla ISS























Il riflesso del Sole sull'acqua visto dalla ISS























La Terra vista dalla ISS
























A volte capita pure di perdersi in spettacoli ipnotizzanti come questo vasto banco di nuvole a righette
























La Terra di notte vista dalla ISS























La Terra vista dalla ISS























Il tramonto sull'Italia centrale visto dalla ISS























La Sicilia di notte vista dalla ISS























Livorno e Pisa viste dalla ISS























Napoli vista dalla ISS
























E ora, per concludere il post, le ultime due foto.





Questa non è di Samantha, la metto solo per dare una visione generale del Lago di Garda. Il piccolo laghetto dal colore azzurro che vedete in alto a sinistra, per chi non lo sapesse, è il lago di Ledro (per un'idea dell'altitudine o quota da cui vengono scattate foto come queste e l'orbita dei satelliti o della ISS post 4/4 - Viaggio attraverso l'atmosfera).


















Questa invece è di Samantha, la parte centro-nord del Lago di Garda, ed è pure più ravvicinata e tridimensionale. Io abito proprio sulla punta estrema a nord, Riva del Garda (che nella foto corrisponde all'angolo del lago in basso a sinistra), quindi doppiamente grazie per la bellissima spettacolare foto.

























E per ultima una curiosità:


Il poster in stile cinematografico della Expedition 42, rilasciato dalla NASA, è ispirato al film "Guida galattica per autostoppisti" basato sull’omonima celebre serie di fantascienza comica di Douglas Adams.
È stato realizzato da Sean Collins. I costumi sono di Melissa Johnson, gli oggetti di scena di Glenn Johnson. Il poster è intitolato "The Expedition 42’s Guide to the Galaxy — Don’t Leave Earth Without It" e include il motto della serie di Adams, Don’t Panic.
I 6 membri dell’equipaggio della Expedition 42 interpretano altrettanti protagonisti del film.

Da sinistra a destra sono:
Terry Virts
Anton Shkaplerov (interpreta Zaphod Beeblebrox)
Aleksandr Samokutyayev (Humma Kavula)
Barry “Butch” Wilmore (Arthur Dent)
Elena Serova (Ford Prefect) e
Samantha Cristoforetti (Trillian).

Appare anche il robot della ISS Robonaut 2 che rappresenta Marvin l’androide paranoico.

Grazie ancora Samantha, per il tuo sorriso, la forza, la competenza, la determinazione e la simpatia; e per farci vivere ancor più da vicino questa incredibile avventura, con te.


Eccezionalmente, in occasione dell'uscita nelle sale cinematografiche italiane l'1 e 2 marzo 2016 del film documentario AstroSamantha, e per le proiezioni nelle Scuole italiane su prenotazione dal 3 marzo 2016 fino a fine anno scolastico, tutte le informazioni a questo link o al relativo Flash news.


Link utili:
- per varie curiosità sulla vita sulla ISS:
http://avamposto42.esa.int/futura/samanthacristoforetti/chiedilo-a-samantha/

- per dettagli sugli esperimenti di Samantha:
http://www.asi.it/it/news/gli_esperimenti_di_samantha

- un link bellissimo al Diario di bordo di Samantha, da lei "iniziato a scrivere nel luglio 2013, quando mancavano 500 giorni al lancio...": da non perdere per tutti gli appassionati.
http://avamposto42.esa.int/diario-di-bordo/



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