domenica 14 gennaio 2018

Veramente: le STELLE, come è mai possibile che riusciamo a vederle !!!?




Il titolo sembra forse una affermazione banale ed ingenua, non adeguata in un blog di astronomia divulgativa; potrà anche sembrare una tipica domanda da "non addetti ai lavori"; però resta il fatto che mi è esplosa dentro da un po' di tempo e credo abbia necessità di venire espressa chiaramente.

Sono infatti piuttosto certo che pochi abbiano veramente capito quanto è assurdamente titanica la distanza coperta da un singolo Anno Luce.




E' qualcosa di così indicibile, impronunciabile, inimmaginabile, che onestamente credo...





...la nostra mente si rifiuti di espandersi per provare a visualizzarla, andando piuttosto in corto circuito.






264 Sistemi Solari circa, messi tutti in fila uno davanti all'altro.

Ma abbiamo veramente capito anche quanto è vasto un solo, singolo Sistema Solare?!





Avete provato a mettervi lì comodi rilassati, con o senza cuffie, a seguire il viaggio del fotone che parte dal Sole e schizza in retromarcia superando tutti i pianeti fino oltre Giove?






Vi siete fatti un'idea di quanto spazio c'è nel nostro piccolo Sistema, pur schizzando alla pazzesca velocità della luce?

Avete capito che ci vogliono quasi 17 ore a quella velocità, partendo dal Sole, per raggiungerne i confini? Che se lo facessimo con la sonda Voyager 1, quelle 17 ore si trasformerebbero in qualcosa come 37 anni!!!!!

E tutto solo per uscire dal nostro Sistema Solare, perché poi per arrivare all'Anno Luce ce ne vorrebbero altri circa 263...




Allora, le prime stelle più vicine le troviamo a partire dai 4 AL, così ho deciso di preparare questo brevissimo semplice post con una tabella ad hoc, fatta con gli oggetti astronomici che incontriamo nel nostro viaggio mentre ci allontaniamo sempre più da casa.





Ricordate che con "oggetto astronomico" definiamo sia un singolo oggetto (come nel caso di una stella o un pianeta) sia una moltitudine di singoli oggetti raggruppati insieme (fascia di asteroidi, ammassi con decine, centinaia o anche milioni di stelle), che però sulla lunga distanza appare puntiforme.

Quindi com'è possibile, viste le distanze cosmiche che ci separano e che sono davvero fuori di testa, che riusciamo davvero a vederle le stelle!

Quei puntini più o meno brillanti, affascinanti e che fanno quasi tenerezza tanto sono insistenti nel voler ad ogni costo essere visti, quei puntini li guardo spesso la notte; e mi sembra quasi di poter dire "aspetta che se mi concentro bene riesco anche a vederti meglio", tanto che mi sembrano a volte essere quasi "dietro l'angolo", che con un piccolo viaggio posso raggiungerli. 

Brillano così intensamente che sembra impossibile possano trovarsi ad una distanza così inconcepibile ed inimmaginabile.

Consideriamo comunque che spesso quelli che vediamo e percepiamo visivamente come puntini possono anche essere sistemi binari o multipli, cioé stelle doppie, triple o ancor più, che vista la distanza enorme risultano come un unico corpo.


Per quanto gigantesche alcune stelle Giganti siano (se fossero al posto del Sole, arriverebbero a fagocitare quasi l'orbita di Saturno!!), se sono proiettate in profondità a distanze ben maggiori di 40.000 miliardi di km, come è possibile che si riescano ancora a vedere!




Godetevi le tabelle, alternate in italiano e in inglese per i nostri amici visitatori stranieri.


Avvertenza: 
sulle cifre potreste trovare incongruenze rispetto ad altre ricerche sul web, com'è successo a me durante le mie ricerche per questo blog; me ne scuso ma ribadisco che lo scopo qui non è tanto presentare distanze matematicamente precise ed assolute, per quanto amerei poterlo fare, bensì dare un'idea di massima degli oggetti che troviamo allontanandoci.



In questa prima tabella, tra i riferimenti utili, trovate
- pianeti e fasce di asteroidi del Sistema Solare
- la sonda Voyager 1
- il diametro completo presunto del Sistema Solare
- un "globulo di Bok" di cui si parla a proposito della Evoluzione Stellare nella serie di post appena concluso sulla Polvere di Stelle
- il tempo impiegato dalla Luce e quello invece impiegato alla velocità della sonda Voyager 1, una bella differenza per aiutare a non confondere il senso dello spazio-tempo !



Nelle altre tabelle si parte da Proxima Centauri, la stella più vicina, e ci si allontana sempre più incontrando principalmente
- stelle nane, Giganti e Supergiganti
- nebulose
- ammassi stellari (aperti e globulari)
- Pulsar
- Resti di Supernovae (SNR)
- Supernovae (SN)





Un po' più in là, oltre i 325 AL



Ancora più in là, oltre i 2.000 AL





E infine ancora più in là, oltre i 7.000 AL fino a 165.000 AL
Ho aggiunto anche 2 esempi di Supernovae da 12 e da 108 milioni di AL.




Seguire e studiare queste tabelle può essere secondo me un divertimento e un gioco che ha il vantaggio di portare le stelle e lo spazio profondo un pochino più vicino a noi, mentre senza volerlo prendiamo familiarità con cifre tanto colossali.

Questo post si integra perfettamente con quello sulle Tabelle, che vi invito ad andare a visitare ogni volta che volete schiarirvi le idee rispetto a numeri troppo complessi e distanze fastidiosamente colossali.

L'astronomia è reale, quotidiana, non è fuori di noi. Ci navighiamo dentro ogni istante, mentre guardando il cielo di notte sembra tutto così fermo e fisso, ma è solo un'illusione.

Grazie per aver condiviso con me il viaggio fino a qui, arrivederci alla prossima avventura.

Dedico questo post ad una persona speciale, Stella B., che è stata così generosa, gentile e tenace da consegnarmi un pensierino scritto dopo 2 mesi che non mi ha più visto.
Buon divertimento, Stella speciale.




Dati tratti dal bellissimo spettacolare libro di grande formato
"Cosmo" di Giles Sparrow con prefazione di Dava Sobel, National Geographic









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